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Archivio febbraio, 2014

Banished – una recensione flash

Quando inizi a fare il programmatore e impari qualcosina, inevitabilmente ti ritrovi a pasticciare col codice per creare qualche giochino stupido per far ridere gli amici. Ecco, al giorno d’oggi quando penso ad un gioco fatto da una sola persona, mi viene in mente robetta del genere.  Banished è stato sviluppato da un solo programmatore, Luke Hodorowicz, che è riuscito nell’intento di terminare i lavori e pubblicare il gioco sette giorni fa.

Shining Rock Software, questo il roboante pseudonimo scelto, propone un city builder vecchio stampo, che pesca a piene mani dai Sim City di una volta (fino al 4, per intenderci) e dai vecchi esponenti delle serie Caesar e Settlers (tanti bei ricordi). Il pescato viene trattato con i diktat che paiono essere in auge nel mondo indie odierno: survival e casualità degli scenari.

Banished

Ebbene sì, Banished nasce come survival duro e crudo, e solo dopo qualche tempo viene tramutato in gestionale dal suo creatore. Il cambio di rotta è totale ma il fattore sopravvivenza rimane nella struttura definitiva del gioco: nel vostro villaggio simil-medievale la fame e il freddo la fanno da padroni, e un piccolo errore di valutazione può portare alla decimazione della popolazione durante l’inverno. Mi è capitato di sperperare risorse e il gelo si è portato via metà popolazione come neanche fosse un intervento in scivolata di Aronica. I sopravvissuti hanno dovuto fare invece i conti con la fame fino a primavera inoltrata. Leggi tutto…

postato da Herwig Carden Loyd in In vetrina,Recensioni - Videoludica | Nessun commento