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Deadly Premonition

Notizia flash: Deadly Premonition è un bel gioco!

deadly premonition york sandwich

Alla fine del 2010 leggi una recensione di un gioco misconosciuto: Deadly Premonition. Ed è subito amore.

C’è un problema: esiste solo per console, e tu non hai una console. Inoltre, la versione occidentale è ad esclusivo appannaggio Xbox 360.

Quando, anni dopo, scopri che è aperta una proposta su Steam Greenlight per portarlo su pc, voti senza pensarci due volte. E attendi. Perdi il filo del discorso per qualche tempo, poi una sera un tuo amico ti linka un bundle a due spicci: piatto forte proprio Deadly Premonition per pc, un cult che blablabla…

Ma sai già tutto, ed hai appena aggiunto una transazione al conto Paypal.

Lo installi, e lo provi un po’: ugh, le stroncature subite online hanno probabilmente un perchè. Grafica da PS2, controlli legnosi e cattivi generici. Sembra un Resident Evil 4 povero con il protagonista in giacca e cravatta. Passa qualchte tempo, e gli ridai una seconda possibilità: non ti fermi più. Almeno fino a quando il disgraziato porting per pc non lo decide per te. Appena si ha la possibilità di affrontare in libertà la vasta mappa free-roaming, parte il festival del crash. Crash mentre si viaggia in auto, crash mentre si esplora a piedi, crash durante i caricamenti e crash se si prova ad aprire il menu delle missioni secondarie. Sui forum si trovano miliardi di fix e workaround ma niente.

Dopo un periodo di rigetto, apri Amazon e ti regali la versione PS3 (che nel frattempo hai recuperato). Soldi ben spesi.

Vero, Zach?

Soldi ben spesi perchè Deadly Premonition mi ha offerto 30 ore di gioco semplicemente spaziali, con un protagonista che sale sicuramente sul podio dei migliori personaggi di questo altalenante media e con una storia pazzesca che fa lo stesso. Il tutto parte come un plagio/omaggio a Twin Peaks, con l’omicidio che sconvolge i ritmi del piccolo borgo americano e l’agente FBI che arriva da fuori per indagare.

Francis York Morgan

Agente FBI (piacere, Francis York Morgan, ma chiamatemi York) che si presenta nel modo migliore possibile, e prosegue a colpi di intuizioni geniali e (apparenti) monologhi su Kevin Bacon, Ritorno al Futuro e Joy Division. Il gioco si divide letteralmente in due: una fase survival horror in cui si spara a fantasmi e “zombie” assortiti e una di libera esplorazione della cittadina di Greenvale.

Attenzione che non è tutto oro quello che luccica: la grafica è allucinante (in senso negativo), gli effetti sonori al limite del ridicolo, i controlli legnosi, le fasi in auto tafazziane, il frame rate ridicolo (su PS3), i bug da delirio (solo su PC, non su console).

Ah, la classe...

Ah, la classe… (clicca sulla foto per ingrandire)

Per i pigri:

PRO

  • La storia ha del clamoroso
  • Personaggi stellari
  • Colonna sonora da paura

CONTRO

  • Tecnicamente pessimo
  • Cerca in tutti i modi di attaccarti i vizi del fumo e del caffè (arrivando a tanto così dal riuscirci)

Per concludere, segnalo la recensione Steam del collega Hornisse e quella del sottoscritto. E attenzione che dagli stessi autori arriva il mese prossimo D4: Dark Dreams Don’t Die su pc!

postato da Herwig Carden Loyd in Io vi consiglio\Io vi sconsiglio,Recensioni - Videoludica | Nessun commento

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