Sessantananosecondi

60 nanosecondi, 100 all'ammore

In colpevole ritardo: The Last of Us

Joel The Last of Us

The Last of Us – Starring: Joel Gallagher…

Un mesetto fa è uscita sul mercato, con qualche fanfara di troppo, l’edizione Remastered, ma io ho appena finito The Last of Us nella versione originale per PS3.

Che dire… se tutti i giochi “a corridoio” di questa generazione fossero stati di questo tenore… beh, sarebbe stato un bel vedere e anche abbastanza un bel giocare. Valore di produzione esagerato, alta direzione artistica, gameplay ben studiato, personaggi che funzionano: tutti tasselli che fanno di The Last of Us un BEL gioco.

E poi?

E poi basta. Non ci ho visto francamente il capolavoro tanto sbandierato nell’ultimo anno, soprattutto per quanto riguarda la trama.

Per quanto narrata benissimo, con un taglio di regia moderno ed efficace, la storia è tutto sommato insipida e per larghi tratti prevedibile, e viene retta sulle spalle solo da due personaggi, quelli sì, forgiati alla grande dal reparto creativo di Naughty Dog. Joel ed Ellie riescono dove tutto il resto (della storia) non ce la fa.

Larga parte dei colpi di scena sono ampiamente pronosticabili se non telefonati, e se non fosse per una questione “di cuore”, ad un certo punto mi sarei sentito completamente distaccato dalle vicende dei protagonisti. Protagonisti, come anticipato poche righe sopra, che si meriterebbero qualcosa di più.

Joel all’inizio è quasi un tizio anonimo, una via di mezzo tra l’avatar impersonale di un fps e quello senza espressione di un gioco di ruolo ad alto tasso di personalizzazione, con qualche spruzzata da eroe taciturno e figo uscito da qualche fumetto americano. Ma, come in ogni cosa venuta bene di questo mondo, c’è di più, e forse la cosa più bella di The Last of Us è come il gioco ti convinca sezione dopo sezione, dialogo dopo dialogo, silenzio dopo silenzio e violenza dopo violenza che Joel è il protagonista perfetto per una storia di questo tipo. Un tizio distaccato non solo dalla vicenda ma dalla vita stessa, che ha perso tutto e ormai tiriamo avanti e bon (oltre ad essere già di suo una persona chiusa, come si intuisce dal favoloso prologo). Non deve straparlare né esternare grosse emozioni, anche perché fa fatica a provarne. La vita va come deve andare.

ellie the last of us

… also starring: Ellie NOT Page

Ellie: la sua caratterizzazione è un po’ forzata, ma francamente non so come possa venire su una ragazzina in un mondo di zombie. Il personaggio è figo e funziona, quindi tanto basta. E un personaggio femminile che non faccia schifo è sempre una vittoria nel magico mondo dei videogiuochi.

La storia deludente (anche per le aspettative) ha fortunatamente un twist verso i tre quarti di avventura, dove un cambio di situazione accende il tutto e forse anche l’ispirazione degli sceneggiatori. Il culmine è un finale preventivabile ma presentato ottimamente a livello registico e che, finalmente, riesce a tirare fuori qualcosina dal punto di vista emotivo, con quel mix di cinismo, amore e stupidità umana. E poi, diciamocela tutta, dopo tutta la tiritera sarebbe stato un peccato non premere proprio su quei tasti lì.

Special guest star: Tommy Ray Cyrus

Special guest star: Tommy Ray Cyrus

Prima di chiudere, menzione d’onore al combat system incredibilmente fisico: una figata sia nel corpo a corpo che con le armi da fuoco (infatti il multiplayer è una piacevole sorpresa). Menzione di disonore per alcune brutture della parte stealth, ma di quello ne hanno straparlato tutti nell’ultimo anno.

TENTATO capolavoro. Ma il tiro è finito lontano se non di più dal bersaglio grosso. Gradevole, comunque, come tentativo. Dai programmatori aspetto ora qualcosa che non sia Uncharted, per vedere davvero dove possono arrivare.

postato da Herwig Carden Loyd in Recensioni - Videoludica | 1 Commento

1 commento

  1. […] speranza e dell’incertezza che ti fa capire che poi, quella trama tanto idolatrata del gioco The Last of Us non era proprio tutta farina del sacco degli […]

Estasiato? Scandalizzato? Di' la tua!

Scrivi il tuo commento. Fanculo la censura!
Il tuo nome
Email (non sarà pubblicata)
Sito web (opzionale)
Il tuo commento