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Io vi consiglio? Funny Game US

Funny Games US

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Come si fa un film dell’orrore?
Si inizia con la normalità. Una coppia, un gruppo di amici, o più in generale i protagonisti vengono raffigurati mentre vivono le loro vite normalmente. Poi qualcosa stravolge la tranquillità: una minaccia, un killer, un mostro o una qualche creatura, inizia ad uccidere. Alcuni personaggi più o meno secondari muoiono, finché non arriva il punto in cui la minaccia scompare brevemente. I protagonisti cercano allora di fuggire, o di trovare rimedio, quando la minaccia ricompare (l’inizio del cosiddetto terzo atto). Si apre l’epica parte finale, dove tutti crepano tranne una persona, di solito quella con cui il pubblico poteva empatizzare di più (la final girl). I due “picchi” si hanno quando muore la persona più importante per il protagonista e quando questi uccide la minaccia.

Da un film di questo genere ci si può aspettare massicce dosi di gore, sangue che scorre a fiumi e arti mozzati a non finire. I titoli che corrispondono a questa descrizione sono decine (da Halloween a The ring), e alcuni addirittura non rientrano neanche nella categoria horror (Titanic? Alien?). Scary Movie è una parodia che segue alla lettera le istruzioni.

Con questo non voglio dire che tutti i film con questo schema siano uguali, né che siano tutti pessimi (anche se inizia a sapere un po’ di vecchio).

E ora veniamo al dunque.
Funny Games US è il remake shot by shot di Funny Games. Significa che è lo stesso film rifatto “inquadratura per inquadratura” dallo stesso regista con attori diversi, per un mercato diverso (quello statunitense).

Il film è l’horror, è l’intero genere, preso ed estremizzato, mutilato di alcune sue parti e girato in modo tale da essere il più fastidioso ed inguardabile possibile. Badate bene: è fatto tutto apposta. Iper-realistico, angosciante ed estenuante, arrivati ai titoli di coda sentirete dentro una rabbia incredibile. Attori fenomenali ed al top delle loro performances (Naomi Watts, Tim Roth e Michael Pitt su tutti).

Il regista è Michael Haneke, per alcuni il più grande cineasta vivente. Funny Games US per lui è una critica alla violenza nei media (e questo film non ha nulla dell’incoerenza, guardatelo e capirete perché). Il cinema di Haneke (autore anche delle sceneggiature) colpisce sempre molto in profondità, e ti fa pensare.

Questo film è consigliato?
Partiamo subito dicendo che la visione della pellicola è una sofferenza continua, tanto che penso dovrebbe essere utilizzata come punizione nei penitenziari.
In un film ci sono dei momenti in cui il pubblico deve respirare, ci sono delle cose che devono andare in una certa maniera per rassicurare gli spettatori. Haneke prende quei topos e li ribalta, rende i punti chiave completamente inaspettati, e raffigura la morte nel modo più straziante possibile. Invece di usare la violenza come intrattenimento (o come un “gioco divertente”), prende l’attesa della violenza e la fa sentire in tutta la sua brutalità agli spettatori.

Ma sì, guardatelo. E ditemi quante scene non sono andate a finire come pensavate; fatemi sapere se siete riusciti a finire di vederlo senza andare a leggere la trama (e qui c’è una persona che non c’è riuscita).

Letteralmente invalutabile.

~Seydlitz
*Nota: ho guardato il film in lingua originale.

postato da Christopher Llewellyn Seydlitz in Io vi consiglio\Io vi sconsiglio,Recensioni - Cinema | Nessun commento

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