Sessantananosecondi

60 nanosecondi, 100 all'ammore

La paura corre sulla locandina

Discorriamo di cinema
questa settimana se la cava con poco
Ogni locandina del post rappresenterà un titolo brutalizzato

Si sa che gli italiani sono un popolo di magonzi (qualsiasi cosa significhi… mi piace il suono) e che controllare i media significhi controllare i popoli di magonzi, ma ci sono alcune cose che difficilmente trovano una spiegazione totale.

Di quali alti argomenti stiamo parlando? Finanza internazionale? Bioetica? Fighe?

La risposta è ovviamente no.

Eastern Promises

Parliamo degli adattamenti italiani dei titoli dei film (film stranieri… ma va?). Purtroppo, non sempre i titoli stranieri vengono preservati, anzi. Qualche volta ce la caviamo con una traduzione alla lettera (No country for old men – Non è un paese per vecchi), altre con traduzioni più o meno accettabili ed inerenti all’originale, altre volte ancora con titoli usciti misteriosamente da chissà dove.

“Servono titoli per il mercato italiano” diranno gli espertoni. Vero. Servono titoli per idioti, quindi.

La “traduzione” che più mi ha colpito è quella di Eternal sunshine of the spotless mind. Ovviamente il titolo italiano me lo aveva fatto confondere con qualche stronzata in stile Julia Roberts e l’ho visto solo perchè sono stato convinto a forza! In pratica, l’intento contrario che si erano prefissi! Già, come avranno ragionato i geni responsabili di tutto ciò?

(segue neache-tanto-breve digressione incontrollata)

Die Hard

Già il film è più impegnato e difficile di quel che sembra, figuriamoci con un titolone lungo in quella strana e misteriosa lingua che è l’inglese che-col-cazzo-che-vogliamo-impararla. Ehi, dobbiamo pur raccattarle quattro lire al botteghino.

Ok, traduciamolo in italiano.
“Eterno splendore della mente immacolata”.
Non molto meglio.

Pensa, ragazzo, pensa. E’ un film con Jim Carrey, farà sbellicare dalle risate. Quel mattacchione  avrà fatto il suo solito film dove fa un sacco di smorfie… Ahahah, che cazzo, avete ma visto un film di Jim Carrey su… non so… il maccartismo? O su Andy Kaufman? Non diciamo scemate, farà ridere, così è deciso.

Ma, signore! Le commedie fine a se stesse non incassano poi così tanto, di solito quei film la gente se li scarica!

Hai ragione, e non siamo mica a Natale… Uhm… c’è pure Kate Winslet, e guarda un po’ la locandina! Quali sono le commedie che un uomo è costretto a vedere al cinema? Le commedie romantiche, ovviamente! Ehi, Teo, qual è quel titolo di merda che diamo sempre alle commedie romantiche?

Se mi lasci ti ecc… ecc.

Oh, fantastico… sarà un successo… Ah, come suona bene!
(fine digressione)

Love and Death

Ecco, deve essere andata così. Nella mia (poco splendente e immacolata) mente è andata così.
Esigenze di marketing, ecco. Spiega tanti casi. Ma non tutti.

Dovete spiegarmi A Bronx Tale, italianizzato, commercializzato, venduto in…

Se mi lasci ti rapino? (non escludo esista davvero…)
Se mi lasci ti allibratore?
Se mi lasci ti sciolgo nell’acido?

Sbagliato! A Bronx Tale, in Italia, è uscito come… Bronx. Sì, Bronx. Solo Bronx.
Bronx.
Perchè?

Andiamo avanti. Tutti sanno chi è Charlie Chaplin.
E’ vero, il suo personaggio più celebre era Charlot,
Ed è anche vero che si chiamava Charlot solo nei paesi non anglofoni, visto che ai tempi il francese era ancora più di massa rispetto all’inglese. Il nome originale era “The Tramp”.

1992. Esce un biopic sul grande cineasta, con Robert Downey Jr. nel ruolo di Charles.
Titolo originale: Chaplin.
Diretto, semplice, adatto.
In Italia? Ma che domande! Charlot!

Before the Devil Knows You’re Dead

Nel 2007 esce Superbad, una più che buona commedia giovanile che cerca di portare anche un minimo di trama nel florido filone del suo genere. Superbad, cazzo è facile, qui non tiene neanche la scusa del titolone difficile da pronunciare. “Mi dia due biglietti per Superbad, grazie”. Si può fare.
E invece no! Dalle nostre parti è distribuito come SuXbad – Tre menti sopra al pelo. Passi per il sottotitolo (in ogni caso, perchè in Italia mettiamo i titoli secondari?) che si rifà a Moccia, cosa rappresenterebbe quella X? Per mesi ho sentito chiamare quel film “Sucksbad”… Uhm, deve essere slang o qualcosa del genere. Ma, dico: come si può pretendere di leggere una lettera in italiano all’interno di una parola inglese?

Passiamo ad altri casi dal nostro fascicolo… La commedia The Whole Nine Yards, una delle poche escursioni minimamente memorabili di Matthew Perry nel cinema, diventa Fbi: Protezione Testimoni. Nonostante nel film non ci siano nè l’Fbi nè il programma di protezione testimoni.

Oppure  il thriller-horror Jacob’s Ladder, il cui finale viene spoilerato dal titolo italiano Allucinazione perversa.

Potrei stare qui una settimana intera, quindi sintetizziamo questo post inutilmente lungo in poche righe (non potevi farlo prima????): tutto ruota su 3 fattori: l’ignoranza (del pubblico e della distribuzione), il guadagno e l’assoluta mancanza di buon senso.

Licenza Creative Commons
postato da Herwig Carden Loyd in Discorriamo di cinema,In vetrina | 2 Commenti

2 commenti

  1. è arrivata un’ultim’ora:
    Iron Sky -> In Italia…
    Iron Sky – Saranno nazi vostri

  2. […] e Pinepple Express (altri film trattati molto male dalla distribuzione italiana in fatto di titoli. A proposito…) concentrati nello stesso […]

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