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La scelta alternativa

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Nella foto: “l’affidabile” Pedro

C’era una volta…

…un nutrito gruppo di criminali, fautori di una spettacolare evasione di massa, che erravano su di un peschereccio malridotto tra le isole dei caraibi.

Dopo aver tamponato uno yacht, i nostri “eroi” sbarcarono sulle coste di una piccola isola disabitata, che subito rinominarono Torpilandia.
Volendo stabilirsi lì il gruppo decise di eleggere un governo democratico (troppi criminali per un unico dittatore); così 90 candidati si presentarono alle elezioni. Una tale diversificazione di idee si deve soprattutto alla vastità del mondo criminale coinvolto: drogati, contrabbandieri, falsari, politici, assasini, ladri, truffatori, tutti volevano che i loro “princìpi” fungessero da colonna vertebrale a Torpilandia.

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Nella foto: la democrazia.

 Il risultato fu strabiliante: 10% della popolazione astenuta, tutti i partiti presero l‘1% dei voti.

Lamentele fioccavano come cocaina nei bagni di una scuola superiore; i drogati sostenevano di avere la maggioranza poiché molti dei loro elettori superavano il metro e novanta, i truffatori pretendevano di poter ricontare i voti. Da soli.

Ma ecco che Pedro “l’affidabile” ebbe un’idea. – Ragazzi, rifacciamo le elezioni, no?
Ovazioni e urla di gioia della folla. Pedro acquisì una tale visibilità e una tale fama di genio che decise di candidarsi.

E così 91 partiti presero parte alle seconde elezioni di Torpilandia.
90 di questi ebbero ancora l’1% dei voti (gli elettori si erano già affezionati), ma Pedro “l’affidabile” grazie al suo carisma riuscì a conquistare il 10% dei criminali.

A questo punto Giangianni “il presbite” fece notare un piccolo difetto nel sistema ai suoi concittadini. Disse – E che cazzo! Qui il novanta percento dei galeotti aventi diritto NON HA VOTATO PEDRO ed è lui il nuovo presidente!
Lo stupore si dipinse nei volti dei più.

– Com’è possibile?
– Lui ha vinto!
– Non capisco….

A Giangianni ci vollero due ore per spiegare che deve esserci un soglia, un quorum minimo da raggiungere. – Che sennò poi sale la tensione sociale e l’onestà iniza a toccare punte preoccupanti.

Fatto: tutti avrebbero votato nuovamente le loro precedenti scelte (bastava origliare un po’ in giro per capirlo) e quindi rifare le elezioni con gli stessi presupposti era inutile.

Antogno “faccia d’angelo” propose ai partiti di cercare alleanze, ma la cosa non funzionò granché; la coalizione più grande aveva con se il partito dei traditori (che più che da un carcere sembrava uscito da un rione infernale) e non avevano grandi aspettative sulla durata del governo.

Cosa fare? A chi rivolgersi?

William “press a button” aveva la soluzione. – E se le coalizioni le facciamo PRIMA delle elezioni, altrimenti uno deve cercare alleati ed è un casino. Un po’ come quando non prenoti al ristorante e devi aspettare che si liberi un tavolo.
E da quel giorno William venne soprannominato “Not able to do example”.

Gli allegri infangatori della legge seguirono comunque il consiglio dell’inglese, e partì la danza delle alleanze.
E siccome chi si assomiglia si piglia la divisione dei partiti uscì come una macro classificazione dei reati.
– Crimini passionali
– Droga e armi
– Colletti bianchi
– Criminali di classe
– Terroristi
– Violenza nelle strade

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Nella foto: riCardo de la Fregna

Oltrtutto, riCardo de la Fregna, famoso per essere registrato all’anagrafe con la maiuscola in mezzo al nome, propose di lasciare un periodo di tempo alle coalizioni per fare campagna elettorale ed esporre i loro progetti.

Le terze elezioni di Torpilandia furono un disastro.
Crimini passionali, 12%
Droga e armi, 47%
Colletti bianchi, 33%
Criminali di classe, 18%
Terroristi, 2%
Violenza nelle strade, 8%

Subito una miriade di problemi vennero a galla come confessioni di un pentito di mafia.
Inanzitutto Erik “Lo sgualcito” notò che il totale andava oltre il 100%, e questo non sembrava normale. Poi nessuno aveva raggiunto il quorum e quindi divenne necessario cercare ulteriori alleanze.

Le discordie si fecero più consistenti. Coloro che avevano votato i “pacifisti drogati” volevano rifare tutto perché si erano accorti della presenza di stragisti e magnati della guerra nella coalizione Droga e Armi. Violenza nelle strade protestava di non avere i fondi per fare campagna elettorale, mentre Colletti bianchi aveva dato sfoggio di grandi ricchezze; per dire, la luna era stata scolpita con la forma del volto del loro segretario.

A nessuno vennero in mente idee migliori, quindi semplicemente rifecero le elezioni. Le quarte, quel pomeriggio.
Crimini passionali, 0.00007%
Droga e armi, 49.07543%
Colletti bianchi, 49.22222%
Criminali di classe, 0.00003%
Terroristi, 2%
Violenza nelle strade, 0.00003%

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Nella foto: Al bin ibn Bong

Ancora una volta, i risultati erano normali quanto un commesso del footlocker timido. Mister Renato Bonato era pieno di dubbi: cosa cazzo è successo? E perché ci sono tutti quei decimali, visto che siamo solo in 100 qui?
Il fatto che il totale non dava 100% non destava neanche più scalpore.  Al bin ibn Bong cercò di analizzare la situazione: la gente vota i partiti che hanno più probabilità di vincere, invece di quelli che li rappresentano meglio.

Praticamente era diventata una corsa a due. Molti di quelli che prima votavano per i Criminali di classe si erano buttati sui Colletti bianchi questa volta, pur di non veder vincere Droga e Armi.

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Nella foto: Ivan Poloniovic

 Il sistema elettorale evidentemente non funzionava.
Nelle coalizioni erano presenti grosse contraddizioni, come la fazione dei banchieri e quella dei gangster, entrambi all’interno dei colletti bianchi; o come i pacifisti drogati e i bombardatori all’interno di D&A (si erano dati una sigla per attrarre più pubblico).

Ivan Poloniovic tentava di arrivare ad una soluzione. – Qua tutti devono avere la stessa visibilità, altrimenti finisce che quelli con più soldi vincono.
Per il buon vecchio Pedro – il problema è che i criminali sanno che ad essere rappresentati in parlamento qualcosa in tasca gli arriva davvero, e quindi seguono molto le vicende politiche. Dannati criminali, comportarsi così da cittadini modello, sono davvero deluso…

Dare a tutti lo stesso spazio per la campagna elettorale era un’idea buona, ma forse non ancora sufficente a garantire imparzialità. Tutti ormai sapevano quali erano le coalizioni più votate, e quindi avevano già in mente di votare una di quelle due, per principio. Per non sprecare il voto. Sprecare il voto

Ecco che Brandon Jones “Coccodrillomane” dall’Australia se ne venne fuori con un concetto, quello di scelta alternativa. – Tu mi dici qual’è il partito che ti piace di più e poi mi indichi una seconda scelta.
Non era ben chiaro alla maggioranza come questo avrebbe aiutato, ma comunque erano tutti concordi nell’addottare questo metodo perché Jones aveva un bel cappello. E già che c’erano aggiunsero una terza scelta, perché era proprio un bel cappello. ( E poi l’Australia è un ex colonia penitenziaria, quindi probabilmente Brandon sapeva come gestire le cose).
Cerchiamo di capire meglio queste quinte elezioni.

Risultati:
elez1

Essendo Terroristi il partito con meno voti, entrano in gioco le sue seconde scelte. Quindi viene:
elez2

Stessa cosa con crimini passionali (per uno di quei voti entra in gioco la terza scelta)
elez3

Poi per VnS (le sigle erano diventate una moda)
elez4

E infine D&A veniva eliminata:
Colletti bianchi           – 42 voti
Criminali di classe    – 58 voti

Magia delle magie, Criminali di classe vinse. Tutti i partiti che avevano raggiunto il 5% si divisero proporzionalmente il resto del parlamento.
Pedro “l’affidabile” era a capo di quel partito. Era un rinomato maestro di escapologia il cui unico crimine accreditato era quello di “evasione multipla con coreografie ed effetti di luce”. Molti si chiedevano cosa ci facesse in una cella in primo luogo (??).

Diventato presidente commentò il sistema elettorale. – In questo modo – disse – si tiene conto delle preferenza di più membri della comunità, non può esserci una corsa a due e le persone votano effettivamente il partito che preferiscono.
Ma nessuno lo stava ascoltando più, tutti ridevano perché il presidente aveva detto membri in un discorso ufficiale.

~Seydlitz

postato da Christopher Llewellyn Seydlitz in Articolo | Nessun commento

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