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Le multidiscendenze

Il Quesito Scientifico Della Settimana
augura un buon Fus Ro Dah a tutti
Nella foto: Eratostene calcola il raggio terrestre. Eh, facile quando sei alto 40.000 km……

Caro professor Collider, sono uno che è partito con mille uomini da Quarto. Mi chiedevo, è vero che quelli del nord Italia discendono dai celti?

Risponde il professor Hadron Collider:
“Impossibile provarlo con certezza, dato che il patrimonio genetico dei celti è scomparso da un pezzo (hai mai visto un celto tu?), e quindi non si può avere un riscontro immediato sul DNA.

Ma esistono degli indizi, celati da comportamenti istintivi dei singoli.

Il professor dottor Mr. Strawberry ha condotto un curioso esperimento sulla questione.
Prima ha catturato dieci Italiani allo stato brado, prendendoli un po’ ovunque in tutta la penisola, e li ha rinchiusi in una stanza. I soggetti tendevano a raggrupparsi, ad avvicinarsi gli uni agli altri attaccando discorsi che avevano come punto principale tre elementi:
l’Inter, la “Juve” e la gnocca.

Successivamente, l’esimio Strawberry ha ripetuto l’esperimento con dieci individui di una sotto-specie di Italiano: l’Homo leghistus.
Il risultato fu eccezzionale; i leghistus invece di raggrupparsi si sparpagliavano per la stanza, ed inveivano l’uno contro l’altro con frasi come
“Va scuà l mar cun vert l’umbrela!”
“Te si un balabiòtt!”

Quindi, effettivamente, si può dedurre che esiste una sotto-specie di Italiano che non possiede lo stesso corredo genetico degli altri.

Più complesso è il ricollegamento ai celti.

Il Monsignor Ravanati racconta un brillante aneddoto in proposito.
Già nell’antichità, gli esploratori nei loro viaggi si portavano dietro un celtico, opportunamente legato. Quando si perdevano slegavano il suddetto, e questi si metteva a correre. Quella direzione era sicuramente il nord. Se il celtico non poteva andare a nord per cause di forza maggiore (un ostacolo che non riusciva ad aggirare, tipo un sasso) allora montava un palchetto e cercava di fare un comizio.

Rimane da esplicare l’ossessione per il nord.
Ancora Ravanati propone la tesi dello scivolamento nel vuoto.
Secondo il Monsignore, quando Eratostene calcolò il raggio terrestre come ulteriore prova della sfericità della Terra, i celti-leghistus si fecero due domande in testa, e arrivarono alla conclusione che se fossero rimasti alle latitudini meridionali sarebbero scivolati nel vuoto. Da lì il tentativo di arrivare più a nord possibile.

L’ossessione per i comizi ha una spiegazione molto intuitiva. Sono stupidi.

Quindi, caro Giuseppe, è meglio lasciare che i leghistus si vantino delle loro discendenze, perché probabilmente hanno ragione. E mentre i loro avi vestivano di mutande e avevano paura dell’acqua i nostri stavano già edificando il più magnifico Impero che la storia ricordi.”

~Seydlitz

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postato da Christopher Llewellyn Seydlitz in Quesito Scientifico Della Settimana | Nessun commento

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