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Recensione – Assassin’s Creed

Recensione
 Assassin’s Creed (saga)

Trama: il giovine

Desmod Miles è un giovine come tanti altri giovini. Con l’eccezione che ha una schiera di antenati appartenenti ad una setta.
In realtà Desmond (per ora) è solo l’ombra del protagonista; è la cornice della storia.

La Cornice: fanculo Mendel!

Nel nostro DNA sarebbero nascosti i ricordi e le esperienze dei nostri avi.
Incredibilmente, questo è sia un ottimo espediente narrativo che una puttanata di dimensioni bibliche.
Attributi acquisiti da un invdividuo nel corso della vita non possono essere trasmessi geneticamente; altrimenti i pronipoti di Altair sarebbero nati senza un dito…..Nel gioco si prova a spiegare il tutto con un brillante paragone all’istinto (il professore del primo AC ha le slide pronte per esporre tutto a Desmond….). Paragone che non si regge neanche sulle proprie gambe, visto che l’istinto riguarda la sfera dei bisogni primari (da cui, guarda caso, è assente l’arrampicarsi come un idiota e il saltare da un campanile come un idiota).

Apparte questo, la cornice occupa pochissime ore di gioco (in tutta la serie).

Altair: il vero assassino

Il primo vero protagonista è Altair Ibn Kebab (o qualcosa di simile).
L’unico vero assassino. Altair dopo aver interrogato una persona la uccide; dopo aver picchiato una persona la uccide; dopo aver origliato una persona la uccide; dopo aver ucciso una persona la uccide. E mangia i suoi figli.
Insomma rispetto a lui Ezio assomiglia più ad un supereroe. È batman.
Questa è una caratteristica peculiare del primo AC, dove gli Assassini sono veri Assassini (Altair si ricarica seguendo il credo).
Sempre nel primo AC, le lame celate servono ad uccidere di nascosto; negli altri servono solo per assassinare saltando dal terzo piano di un edificio in bullet time.

Si rivede Altair in Reveletion, ma non sembra neanche lui, tanto che risparmia il suo nemico.
Però, guidando il primo grande assassino in alcune sequenze capiamo una cosa: la mela dell’eden insegna a nuotare…

Ezio Auditore: inseminator

– Ezio come sei diventato Assassino?
– Boh, ho trovato i vestiti….

Esattamente.
In ACII vediamo il figlio di Giovanni Auditore di Firenze*  trovare i vecchi vestiti del padre e diventare così un assassino. È il vestito che fa l’assassino dunque, un po’ come l’esoscheletro di Iron Man.

Mentre Altair fa centro alla prima scopata e genera così il suo erede, Ezio si gira cagne su cagne (e possiede numerosi bordelli) senza mai arrivare alla procreazione. Ora, dubitando io fortemente dei metodi contraccettivi dell’epoca, sorge un dubbio: era sterile? Magari la mela dell’eden dona anche la fertilità, mah….
L’equipaggiamento di Ezio spazia dalle doppie lame nascoste, al paracadute (??), e ad altre invenzioni fatte da una pessima rappresentazione di Leonardo Da Vinci**.

Ezio verrà a capo di verità incredibili e, sinceramente, del tutto fuori luogo.
Ma che bisogno c’era di inserire Minerva e Giove in quel contesto? Sono curioso di vedere dove andranno a parare.

*si Firenze. Non lo so, non chiedetemelo. Non chiedetemi perché una setta islamica nata in Medio Oriente nell’ottavo secolo si sia ritrovata nella Firenze rinascimentale.
**- Leonardo ti ho portato un’altra pagina di codice!
– Vediamo….se la leggi al contrario saltando le parole dispari….
(Tempo totale in cui Leonardo aveva in mano per la prima volta quella pagina: 3,02 secondi)

Gameplay: two minutes to midnight…

Quando Bush invase l’Iraq accostò come motivazione le armi di distruzione di massa. C’erano? Secondo me cercava di eliminare gli ultimi Assassini rimasti sulla faccia della terra.

Mai vista una roba del genere. Semplicemente premendo “Controattacco” si possono eliminare orde e orde di uomini; centinaia di migliaia di persone accasciate a terra che formano un tappeto sanguinante di cadaveri nelle vie della città.
Belle anche le reazioni della gente che ti ha visto uccidere: quando poi percuisisci i defunti sentirai “Come osi profanare i morti?”; cioè finché uccidi tutto ok, però poi non toccare i corpi esanimi.

Affascinante anche come i protagonisti riescano ad arrampicarsi su sporgenti inesistenti (In alcune tombe degli Assassini Ezio sembra aggrappato a degli affreschi…) e di come possano reggere l’intero peso del proprio corpo appesi su quattro falangi della mano destra.

Mai provato a cadere da una torre e fare un volo di ottanta metri? Ecco se ti spiaccichi contro il terreno muori; ma se ad un metro da terra riesci a trovare un appiglio ed aggrapparti allora tutto ok. Gli Assassini dovevano avere le articolazioni di gomito e spalle in acciaio…

Il gameplay risulta comunque molto godibile.
Ma i primi capitoli sono ripetitivi fino alla nausea. Completarli al 100% appare praticamente inutile (e snervante) e non viene voglia di rigiocarli (una sindrome che hanno molti videogiochi riassumibile in “niente bandana, niente stealth”…).

Storicamente, se fossero davvero esistiti quegli Assassini l’umanità sarebbe sull’orlo dell’estinzione. Non ci credete? Quanti morti può fare Ezio in una giornata? Tre-quattromila? Moltiplicare ora per il numero totale di Assassini presenti nel gioco.
Two minutes to midnight…..

Aspetto Grafico

Un piacere per gli occhi.
Con delle eccezioni: in AC Revelation i ricordi di Desmond (quelli con visuale in prima persona) fanno venire da vomitare, sono completamente inutile e a nessuno frega nulla di finirli. E sembrano una versione Ubisoft di Kula World.

La ricostruzione delle città è spettacolare. Nel complesso, la grafica è perfetta.

Altre Considerazioni: sceneggiatori quadrati

Ah, andare in giro in un carroarmato nel 1500! O anche planare con una sorta di deltaplano (lo avevo detto no? Ezio è batman..).
Nella Costantinopoli sotto il dominio ottomano c’era contemporaneamente un caro vita eccezionale e un crollo del prezzo degli immobili. Per cui una balestra costava quanto una torre.
Dalla ricostruzione storica di AC si evince che nei piani regolatori delle città sono previsti carri imbottiti di fieno ad ogni via e piazza. È inoltre possibile comprare il settore terziario di intere città, dando vita a dei trust spaventosi dove tutti i cittadini sono tuoi dipendenti. Apparte i medici.
Il fieno attutisce le cadute meglio di qualunque altra cosa. Ci potrebbero far atterrare lo Shuttle.
Ma oltre a tutte le incoerenze c’è un piccolissimo dettaglio che infastidisce più di ogni altra cosa: l’evolversi della trama. Negli studi ubisoft vige un regime di austerity: fantasia zero. E ci si butta sulla mitologia greca a capofitto. Ma perché? Il filo narrativo è lineare per tutto lo svolgersi del gioco; ma ogni capitolo (apparte il primo) ha un finale assurdo, decisamente troppo sopra le righe, dove appaiono esseri immortali e semidei e stronzate varie.
Deludente.

Valutazione del prof. Collider:

Assassin’s Creed è solo una scommessa tra ubriachi. Requiescat in pace.

3, 90 banane su 5.


~Seydlitz

Licenza Creative Commons
postato da Christopher Llewellyn Seydlitz in Recensioni - Videoludica | Nessun commento

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