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postato da Christopher Llewellyn Seydlitz in La disputa teologica della settimana (rubrica di intrattenimento) | Nessun commento

Breaking Bad – Top Gear – Late Show: Tre esempi pratici di grande tv – parte due

La disputa teologica della settimana
rubrica dove si parla di tv
 perchè se no lo dico alla maestra

Eravamo rimasti qui, chiudendo il discorso su Breaking Bad.

Come promesso, parliamo ora di Top Gear e del Late Show, esempi rispettivamente di come uno show diciamo “di varietà” non debba essere per forza una stronzata convenzionale piena di vecchi (e di come un programma a tema non debba essere un assurdo polpettone per chi non ne è direttamente appassionato)  e di come un talk show non debba per forza far addormentare i telespettatori.

J.C., sempre professionale mentre è al lavoro

Top Gear è, semplicemente, il secondo show più scaricato illegalmente al mondo. E andando più nel dettaglio?
Seguono due righe giusto per i pochi che non sanno di cosa si stia parlando.

In principio c’era Top Gear, programma non molto dissimile dallo speciale motori del TG2, in onda sulla BBC. Quindi, recensioni di auto più o meno belle, noia più o meno grande. Tutto a prescindere dalla passione per i motori del telespettatore.

Dopo molte stagioni, lo show viene cancellato, per tornare sotto nuove vesti nel 2002, ridisegnato da Jeremy Clarkson, ex giornalista del programma originale, ora conduttore (e, ora, inteso proprio come oggi, ricchissimo conduttore).

This…

is a car program.

There will be no cushions.

There will be no rag rolling.

No one will sing

and at the end of the series, no
one will have a recording contract.

This, is our new base.

And this is our purpose built test track.

There are no traffic jams here, well, apart
from this one, and no bus lanes either.

This… is Top Gear

Così si apre la prima puntata. Da questo punto in poi, seguirà, semplicemente, tanta, tanta… idiozia.

Seppure i tre conduttori sprigionino amore per le auto da ogni poro, non è necessario condividere la loro stessa passione per godersi la visione. Seguendo il motto How hard can it be? vedremo risolti i più grandi interrogativi dell’uomo al volante.

Si va da attraversare la Manica in auto? How hard can it be? (sottointeso: in macchina, ma sensa l’ausilio di tunnel o traghetti)a Come sarà costruirsi un auto da soli?


E, se i Re Magi fossero esistiti oggi, come avrebbero percorso il loro tragitto? Ma con tre spider di seconda mano, che domande.

E come sarà raggiungere il Polo Nord magnetico a bordo di una Toyota? E raggiungere il proprio ufficio senza scendere dalla macchina? (intendo il proprio ufficio come stanza, non l’edificio)

I conduttori sono evidentemente protetti dalla loro rete, quindi possono permettersi di dire tutto quello che pensano, con risultati esilaranti. Non è raro sentire il termine rubbish associato ad una fiammante BMW, o critiche feroci a un’Aston Martin, a una Porsche o a una Ferrari. Questo fa capire quanto concepire un programma del genere da noi sarebbe difficile (ricordate cos’è successo con Report?)

Riguardo alla fruibilità in Italia, siamo abbastanza fortunelli. Quasi tutte le puntate sono state trasmesse da Discovery Channel, canale di Sky (e qualche tempo fa sono state passate anche su Real Time). L’abbastanza si riferisce all’improbabile doppiaggio incollato sull’audio originale, che fa perdere le assurde voci, trademark dei tre protagonisti. E che rende il tutto simile a Real TV, quando intervistano i vari sventurati sopravvissuti ad un uragano chiudendosi in una stalla piena di tori in calore.
Vivamente consigliata la visione in lingua originale, corredata dai buoni sottotitoli dei fan (disponibili a partire dalla decima stagione).

Dategli una possibilità, tassativamente. Altrimenti, come potreste cambiare macchina senza seguire consigli indispensabili di una recensione come questa?

Il Late Show di David Letterman (meglio conosciuto nei nostri lidi come David Letterman Show) ha bisogno di ancora meno parole d’elogio.

E’ IL talk show, nessuna discussione permessa. Tanta ironia, tanta idiozia, alternata ad argomenti serie e maturi, trattati con la giusta dose di pacatezza.

Irrompono momenti non sense, assurde rubriche a cui questo blog dovrebbe pagare forse pegno,

ospiti più o meno favolosi, tormentoni stupidi e musica dal vivo.

Attualmente, qui da noi viene trasmesso da Rai 5, dal martedì al sabato intorno alle 23.00. Incredibile come si debba arrivare fino alla quinta rete Rai per trovare qualcosa di interessante.

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postato da Herwig Carden Loyd in La disputa teologica della settimana (rubrica di intrattenimento) | 1 Commento