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Children of Men – I Figli degli uomini (Io vi consiglio)

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Children of Men – I Figli degli uomini (2006)

Siamo nel 2027 e sono anni che non nasce più nessuno. Una roba da paura, ma finchè torni a casa e trovi pronto da mangiare, non ti sconvolge più di tanto. Fatto sta che, in questo mondo di soli maggiorenni, la vita va avanti, fino a quando la persona più giovane sulla faccia del pianeta, l’argentino appena diciottenne Diego, non muore di morte violenta. All’improvviso la disperazione: tuti riversati davanti ai teleschermi, a piangere davanti alle immagini del giovine deceduto in una rissa da bar.

Perché il problema è tale solo quando te ne ricordi, o qualcuno te lo ricorda.

Questo non è il futuro. Niente macchine volanti o alieni. E’ la realtà. Se nel 1996 i parti fossero terminati all’improvviso, oggi andrebbe esattamente così. Si reagirebbe con la solita incoerenza con cui si reagisce a tutti i problemi quotidiani.

In Children of Men seguiamo la vicenda di Theo (Clive Owen), anonimo impiegato londinese dalla vita tranquilla, con un passato da attivista politico. Qualche tragico avvenimento e la convinzione che in ogni caso le cose non cambierebbero lo portano a scegliere un’esistenza comoda. All’inizio seguiamo il quotidiano del protagonista, che si muove con naturalezza in un’Inghilterra fatta di gente vacua che ignora i problemi della vita, e che quando non li ignora si limita a dare la colpa a un nemico comune, gli immigrati. Leggi tutto…

postato da Herwig Carden Loyd in Io vi consiglio\Io vi sconsiglio,Recensioni - Cinema | 1 Commento

Dark City

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“Take the idol if you dare”

Ce lo avevi da vedere da tanti anni, Dark City. Così tanti che c’era ancora downloadzone Blockbuster,

Te l’eri segnato tra i film da vedere per il voto sorprendentemente alto della tua bibbia IMDB, per la presenza di Jack Bauer (all’anagrafe Kiefer Sutherland) e per il fatto che dietro la macchina da presa ci fosse Alex Proyas de Il Corvo.

Dark City parte come un thrillerone di quelli belli: spunto trito e ritrito ma efficace, musica pa-pa-pam, cittadinozza ammerigana e tutti in giro belli eleganti che un po’ sembra un film di Andrew Niccol.

Lo spunto trito ecc.: un uomo (Rufus Sewell, che ti pare di averlo visto in mezzo mondo e poi guardi la sua filmografia e fai: ah, no) si sveglia senza memoria in una stanza d’albergo. Il telefono suona: è il dottor Schreber (Sutherland) che lo avvisa che qualcuno sta venendo a prenderlo per fargli qualcosa di poco piacevole. Il nostro uomo smemorato se la dà comprensibilmente a gambe levate, non prima di notare un cadavere nella sua stanza. Bimbumbam, e pure la polizia finisce alla sue calcagna, incolpandolo (o forse è davvero colpa sua?) dell’omicidio. Leggi tutto…

postato da Herwig Carden Loyd in Discorriamo di cinema,Recensioni - Cinema | 3 Commenti

Recensione – Matrix

Recensione
The Matrix
Nella foto: un bel wallpaper per il Vostro desktop

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4 film che in Italia hanno dovuto lasciare spazio al cinepanettone di turno – Parte due

Discorriamo di cinema
rubrica finanziata da Uwe Boll

Ci eravamo lasciati con un cliffhanger (si scriverà così? Meibi…) da sverniciare il Lost delle prime stagioni. O forse no. Comunque, l’articolo non era ancora finito e adesso vi beccate il resto.

In alternativa, potete andare in basso a destra della pagina e giocare a Snake, come ai tempi delle medie.
Prima di concludere questo ciarpame di introduzione, volevo farvi notare che ci siamo adeguati all’inizio del grande fratello: adesso anche noi abbiamo la pubblicità.
Solo che noi siamo sciccosamente poveri.

Iniziamo. Leggi tutto…

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